Roma Città ApertaFestival internazionale di scacchi
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2° Festival Roma città aperta

Articolo di “Uno scacchista”

Il Festival Internazionale “Roma Città Aperta”, il torneo fortemente voluto dalla Scuola Popolare Scacchi e dal Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) e organizzato grazie all’impegno ammirevole di Massimo Carconi, Paolo Andreozzi, Ivano Pedrinzani, Paolo Pellegrini e pochi altri, ha preso il via domenica scorsa nella sala principale dell’Hotel Eurostars Roma Aeterna.

(Riccardo M.)

Questa sala è in realtà un ampio teatro, dove i giocatori e il pubblico degli appassionati possono muoversi comodamente grazie anche agli agevoli accessi, e dove le prime sette scacchiere sono state sistemate poco più in alto di tutte le altre, sul palcoscenico. Davvero un bel colpo d’occhio! E’ ormai questo “il torneo di Roma” per eccellenza, come ha scritto qui Massimo Carconi il mese scorso. E siamo appena alla terza edizione!

Nella cerimonia di apertura si sono succeduti brevemente a parlare sul palco Giampiero Cantarini, presidente regionale dello CSEN, Giovanni Boccuzzi, presidente del 5° Municipio (Pigneto), Luigi Maggi, presidente del Comitato Regionale Lazio della FSI e lo stesso Massimo Carconi della Scuola Popolare Scacchi, il quale ha, con evidente soddisfazione, presentato in sintesi la manifestazione e alla fine ha tenuto giustamente a ricordare la figura di Remo Sayour, lo sfortunato arbitro delle precedenti edizioni che nel corso dell’anno ci ha purtroppo lasciato.

Un notevole successo di partecipanti: sono 189 (di cui 76 nel gruppo “A” e 113 nel “B”), pertanto 27 in più dello scorso anno e 7 in più del 2016. Un dato significativo è quello delle nazioni rappresentate: ben 26, con 13 partecipanti provenienti dalla Germania, 6 dall’Indonesia e dall’India, 5 dalla Spagna, dall’Armenia e dalla Russia. Sono 64 complessivamente (se non erro) gli stranieri, oltre un terzo, a comprova dell’internazionalità dell’evento e del fatto che la città di Roma attira sempre e comunque, anche in momenti difficili come l’attuale, l’attenzione del mondo.

Dieci i giocatori con titolo di Grande Maestro, 2 le WGM, 3 gli IM. E’ tornata di nuovo la giovane e promettente olandesina (11 anni) Machteld van Foreest. Numero 1 nel gruppo “A” è lo spagnolo (di Leòn) Jaime Santos Latasa (Elo 2584). A sfidarlo saranno probabilmente l’armeno Manuel Petrosyan (uno che porta un cognome assai impegnativo), l’ucraino Solodovnichenko (un affezionato al nostro torneo, dal momento che vi ha sempre preso parte), il diciannovenne tedesco Kollars, il tedesco di origine russa Kunin, il bielorusso Maiorov, lo spagnolo (anche lui nato in Russia) Korneev, il croato Kovacevic e un altro armeno, il ventunenne Harutyunian, il quale è a caccia del titolo di GM. Con curiosità è atteso il più giovane partecipante maschile del gruppo “A”, l’undicenne ungherese David Tran.

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